L’anno del Dionisiaco di Andrea Tomaselli
(2025, Aculei Edizioni)
Recensione-analisi di Nadine Léon
Questo romanzo ha per protagonista l’insegnante di una classe di adolescenti maschi in un istituto di periferia. È una classe alquanto difficile e Semele usa metodi educativi anticonformisti, spesso disprezzati dai colleghi, ancora fermi a un’educazione repressiva e non comprensiva.
Semele è un elemento scomodo, anche perché critica duramente la scuola, denunciando incoerenze e incompetenze del corpo docente, interessato soltanto ai risultati e complice di un mondo che idolatra razionalità, controllo e produttività, invece di considerare la persona nella sua essenza.
Nel suo dialogo interiore Semele adotta lo stesso linguaggio dei suoi alunni, un linguaggio provocatorio, farcito di parolacce, in segno di appartenenza e di ribellione contro le autorità.
Cosa può avere bloccato una parte di lei nell’età dell’adolescenza? Eppure ha questa lucidità, questa saggezza, questa sincerità degna di chi osa guardare la realtà in faccia.
Semele ci interroga come dovrebbe interrogare tutti coloro che si prendono cura dei ragazzi, siano essi insegnanti, educatori, genitori o altro.
Ci interroga: al di là del mio condizionamento, della formattazione alla quale siamo sottomessi, al di là della maschera sociale, chi sono io? Che cosa la mia semplice presenza trasmette? Quanta attenzione dedico all’altro? Quanto sono sensibile ai problemi altrui?
I disagi degli adolescenti hanno radici nell’infanzia. Bambini e adolescenti hanno bisogno di esprimersi in libertà, hanno anche bisogno che gli si dia dei limiti, ma soprattutto, ci dice Semele, hanno bisogno di amore. Hanno il bisogno esistenziale di contatto fisico e di dialogo a partire dalla propria famiglia e dai primi anni di scuola. Quanto può, quanto deve un insegnante o un educatore rimediare a queste lacune?
In copertina il dipinto The Nightmare, l’incubo, agisce come un avvertimento.
La dormiente giace in una posizione di abbandono, cavalcata da un demone che scruta l'osservatore.
Può essere visto come la rappresentazione di aspetti erotici oscuri e inquietanti, apparsi durante il sonno.
E come afferma C.G. Jung: “Dove c’è la tua paura, lì è il tuo compito”.
Il nome Semele ha delle origini mitologiche. Nel libro, le immagini illustrative rappresentano fino all’ossessione scene riguardo la storia amorosa tra Semele e Zeus. Dal loro parallelo con la narrazione emerge una metafora che produce una forte risonanza tra la protagonista e questi personaggi della mitologia greca.
Semele, nome associato al significato di "madre della terra", incarna l’archetipo dell’accoglienza e della protezione; Zeus, dio del cielo e del fulmine, simboleggia la giustizia; il loro figlio Dioniso personifica l'ebbrezza, la sensualità sfrenata e la natura selvaggia. È colui che scioglie le inibizioni. Nella Semele del romanzo coesistono tutte e tre le figure.
La storia di Semele, madre mortale di Dioniso e amante di Zeus, simboleggia l'unione tra la terra e il fuoco divino. Avendo chiesto a Zeus di manifestarsi in tutto il suo splendore, il fuoco che divampò da lui fu letale per Semele. Dioniso fu trasferito dal grembo di Semele alla coscia di Zeus, nella quale fu completata la sua gestazione, perciò Semele è colei che non partorisce, la “madre non-madre”. Nel mito, la sua folgorazione è associata alla conoscenza proibita.
Attraverso la sofferenza e con l’intermediario dell’amore del figlio Dioniso, la sacerdotessa si trasformò in una dea.
Decide metaforicamente di bruciare in un sacrificio clamoroso per poi rinascere, come la Fenice, in altre vesti. Affida l'esito della storia a Marès, la cui figura si sovrappone allora a quella di Dionisio.
L’anno del Dionisiaco di Andrea Tomaselli è un romanzo che ti da del tu, ti scuote e senza troppo tergiversare ti sconvolge nella tua emotività, nei tuoi pregiudizi e nelle tue convinzioni più ancorate. La sua lettura non può lasciare indifferente.
È la prima opera della collana Trigona, Narrativa delle Aculei Edizioni, una casa editrice indipendente di cui apprezzo la linea editoriale impegnata.
L’edizione è molto accurata. Sobria, elegante e originale, con la copertina nero pattinato e con una dimensione del carattere che permette una confortevole leggibilità.
Possiamo acquistarlo qui:
https://www.aculei.it/prodotto/andrea-tomaselli-lanno-del-dionisiaco/
Aculei Edizioni
Narrativa
Romanzo contemporaneo
Andrea Tomaselli
L'anno del Dionosiaco





























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